CleanCutAudio

Audio Trimming and DSP Tool — manuale utente completo: editing audio, catena DSP, misura della loudness ed esportazione, spiegati passo per passo.
📖 Guida operativa + approfondimenti tecnici 🎧 Editor audio per Windows 🏷️ Versione 2.2.0.0

Introduzione

Che cos'è CleanCutAudio e a chi è rivolto questo manuale.

CleanCutAudio è un editor audio per Windows pensato per pulire, rifinire e “masterizzare” registrazioni: voce, podcast, musica, sample. Lavora su file MP3 e WAV e mette a disposizione tre gruppi di strumenti: un editor della forma d'onda (tagli, dissolvenze, silenzi, inversione, pitch), una catena di effetti DSP professionale (riduzione rumore, de-esser, equalizzatore, compressore, ambient, soft clipper, gain, stereo widener) e una serie di strumenti di analisi (LUFS/loudness, analizzatore di spettro FFT, VU meter, report di mastering).

Il manuale è pensato per essere letto a due livelli. Il testo principale spiega cosa fa ogni funzione e come si usa, con un linguaggio accessibile. I riquadri grigio-azzurri marcati ⚙️ Approfondimento tecnico aggiungono i dettagli sui parametri (soglie, ratio, LUFS, true peak…) per chi vuole capire cosa succede “sotto il cofano”. Se sei alle prime armi puoi saltare tranquillamente i riquadri tecnici: il resto del testo basta per lavorare.

✂️

Editing non distruttivo

Tagli, regioni, dissolvenze e silenzi lavorati sulla forma d'onda con marker trascinabili.

🎛️

Catena DSP per regione

Otto moduli in serie, con preset pronti e anteprima in tempo reale durante l'ascolto.

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Misura professionale

Loudness LUFS secondo EBU R128, true peak, spettro FFT e report di mastering.

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Export flessibile

MP3 (CBR/VBR) e WAV, per regione o intero file, con tag ID3.

Convenzioni In questo manuale i tasti sono scritti così: Spazio, Ctrl+R. I nomi dei menu e dei pulsanti sono in grassetto. “Regione” indica una porzione di audio delimitata dai marker di taglio; “selezione” indica l'intervallo tra il marker di inizio e quello di fine.

L'interfaccia

Come è organizzata la finestra principale (v2.2.0.0).

Finestra principale di CleanCutAudio con file caricato
La finestra principale con un brano caricato: a sinistra il browser dei file e i dati del file, al centro la forma d'onda stereo (canale sinistro in blu, destro in rosso) con selezione e dissolvenze, a destra i pulsanti rapidi e i due VU radiali.

All'avvio, finché non carichi un file, la forma d'onda mostra una schermata di benvenuto con l'invito a trascinare un MP3 o un WAV e un promemoria delle scorciatoie principali. La finestra è divisa in alcune zone fisse:

ZonaA cosa serve
Barra dei menuIn alto: File · Project · Edit · Cuts&Regions · Processing · Tools · Voice&Text · Audio Device · Settings · Help (vedi la tabella qui sotto).
Browser dei filePannello ad albero con le cartelle del computer, i preferiti e le posizioni rapide (C:\, Musica, Desktop, Documenti), pulsante Change Directory e casella Text Search (F3 = Next). Doppio clic o Invio su un file lo carica.
Pannello informazioniIn alto a sinistra: MP3 Loaded Data (nome file, cartella, durata, sample rate, canali, bit depth, campioni totali, bitrate, dimensione) e ID3 Data (titolo, artista, anno).
Forma d'ondaLa zona centrale dove vedi e modifichi l'audio: canale sinistro (blu) e destro (rosso), marker, regioni, dissolvenze, playhead (linea ciano), righello dei tempi. Le porzioni fuori dalla selezione sono oscurate e marcate REMOVED SECTION.
Pulsanti rapidi (destra)DSP, Normalize LUFS, Sound Analyzer, STT Transcribe, STT Transcript, TTS TextToSpeech: scorciatoie alle finestre e agli strumenti principali.
VU meterDue indicatori radiali Left / Right a destra, con lettura del livello in tempo reale.
Trasporto (in basso)Play (verde), Stop (rosso), Record (registrazione), lettura PlayHead con tempo e percentuale, caselle Enable Loop e Follow PlayHead. In fondo, la barra di stato mostra il percorso del file e il driver audio attivo (es. WASAPI (…) – Shared).

La barra dei menu

MenuVoci principali
File📂 Open… · 💾 Save As… · ✏️ Edit mp3 Info…
Project📦 Open Project… · 📥 Save Project… · 💾 Save Project As Single File…
EditInsert Silence · Reverse · Cut/Copy/Paste · Paste File At Playhead · Pitch Shift… · Fix DC Offset · Trim Start/End Silence · Trim Internal Silence · Auto De-Click · Trim to Selection · Trim to Active Region · Undo
Cuts&RegionsInsert Marker Cut · Delete Marker Cut · Remove All Markers Cut · Trim to Active Region
ProcessingRealTimeDSP… (la catena DSP) · Sound Analyzer…
ToolsLoudness Normalization (LUFS)… · Recorder… · Tone Generator…
Voice&TextText-to-Speech Module ▸ System Voice… · Speech-to-Text Module ▸ Convert Speech to Text / View Transcript Form…
Audio DeviceScelta del driver e del dispositivo audio.
SettingsExport Settings… · DSP Settings…
HelpAbout…

Molte funzioni hanno anche un pulsante rapido nella colonna a destra o una scorciatoia da tastiera. La finestra DSP (catena effetti) e il Sound Analyzer si aprono a parte e possono restare aperte mentre lavori.

Approfondimento tecnico L'interfaccia usa un tema scuro ad alta leggibilità ed è DPI-aware: si ridimensiona correttamente con Windows impostato al 125%, 150% o 200%. Posizione della finestra, proporzioni dei pannelli e stato dei moduli DSP vengono salvati alla chiusura e ripristinati al riavvio.

Aprire un file

Tre modi per portare l'audio nell'editor.

  1. Trascina e rilascia — prendi un file MP3 o WAV dal desktop o da Esplora risorse e rilascialo sulla forma d'onda.
  2. Dal browser interno — spostati tra le cartelle nel pannello ad albero a sinistra, poi doppio clic sul file (oppure selezionalo e premi Invio, o clic destro ▸ Load into Waveform).
  3. Dal menuFile ▸ 📂 Open… e scegli il file dalla finestra di dialogo.

Nel browser puoi aggiungere le cartelle che usi spesso ai Preferiti (clic destro ▸ Add to Favorites) e saltare rapidamente alle posizioni standard tramite il pulsante delle radici. Una volta caricato, il file compare nella forma d'onda e i suoi dati appaiono nel pannello informazioni.

Consiglio Prima di modificare in modo pesante, valuta di lavorare su una copia: molte operazioni di editing (taglio, silenzio, inversione, pitch) modificano l'audio in memoria. Puoi comunque annullare con Edit ▸ Undo, e l'originale su disco non viene toccato finché non usi Save As o esporti.

Selezione, marker e regioni

Il cuore dell'editing: delimitare le porzioni su cui agire.

CleanCutAudio distingue due concetti che è bene tenere separati:

  • Selezione — l'intervallo compreso tra il marker di inizio e il marker di fine. È la porzione su cui agiscono la riproduzione in loop, la trascrizione, l'analisi LUFS della zona e comandi come “Trim to Selection”.
  • Regioni — porzioni di audio ottenute inserendo dei marker di taglio (cut). Ogni regione ha un nome, un colore, le proprie dissolvenze e — soprattutto — una propria catena DSP indipendente.

Marker di inizio e fine

Trascina i due marker direttamente sulla forma d'onda per definire la selezione. Durante la riproduzione la selezione resta coerente: se sposti i marker, il punto di lettura viene riportato dentro l'intervallo.

Marker di taglio e regioni

  1. Posiziona il punto dove vuoi dividere e premi + per inserire un marker di taglio (oppure Cuts/Regions ▸ Insert Marker Cut).
  2. Ogni marker di taglio spezza l'audio in regioni consecutive. Aggiungine quanti ne servono per isolare le parti (le tracce di un lato di cassetta, i brani di un mix, gli interventi di un'intervista…).
  3. Rimuovi un singolo taglio con (o Delete Marker Cut); rimuovili tutti con Ctrl+Shift+X (o Remove All Markers Cut).

Clicca una regione per selezionarla: diventa la regione “attiva”, quella a cui si riferiscono la finestra DSP e diversi comandi. Premi F10 per mostrare/nascondere l'elenco di regioni e tagli.

Approfondimento tecnico Ogni regione porta con sé una configurazione DSP completa e indipendente (DspConfig). Questo significa che puoi applicare, ad esempio, una forte riduzione del rumore solo all'introduzione parlata e una compressione diversa al ritornello, tutto nello stesso file. In fase di esportazione ogni regione viene renderizzata con la propria catena.
Consiglio I marker di taglio hanno “priorità” quando clicchi vicino a loro: se fai fatica a selezionare una regione perché aggancia sempre il taglio, allontanati di qualche pixel dal marker prima di cliccare.

✂️Marker Cut: la guida completa

Il concetto centrale di CleanCutAudio — da dove nascono le regioni e tutto ciò che comportano.

Forma d'onda divisa in regioni con overlay TIMELINE
Lo stesso brano diviso in quattro regioni. Le parentesi rosse sono i marker di inizio/fine (MARKER START/END), le linee arancioni sono i marker di taglio (CUT). In basso le etichette Region 01…04; la regione selezionata è evidenziata. A destra l'overlay TIMELINE (tasto F10) con tempi esatti di ogni marker, regione e taglio.

Il marker di taglio (marker cut) è l'elemento su cui ruota l'intero flusso di lavoro del programma. Non è una semplice “tacca” decorativa: ogni marker cut divide l'audio in regioni e ogni regione diventa un blocco autonomo, con proprie dissolvenze, propria catena DSP e proprio comportamento in esportazione. Capire bene i marker cut significa capire come CleanCutAudio ragiona.

Che cos'è un marker cut e cosa genera

Quando inserisci un marker cut, l'audio a sinistra e a destra del taglio diventano due regioni distinte. Aggiungendone altri ottieni una sequenza di regioni consecutive che coprono l'intero file. Ogni regione porta con sé:

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Nome e colore

Ogni regione ha un nome e un colore, per riconoscerla a colpo d'occhio sulla forma d'onda e nelle liste.

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Catena DSP propria

Riduzione rumore, EQ, compressore… tutti i moduli hanno impostazioni indipendenti per ogni regione.

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Dissolvenze proprie

Fade-in e fade-out sono definiti per singola regione, con maniglie dedicate.

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Export indipendente

In esportazione ogni regione viene renderizzata con la sua catena e col suo intervallo.

Inserire, spostare e rimuovere i marker cut

OperazioneCome si faRisultato
Inserire un taglio+ nel punto voluto, oppure Cuts/Regions ▸ Insert Marker CutL'audio viene diviso in due regioni nel punto del taglio.
Spostare un taglioTrascina il marker cut sulla forma d'ondaLe regioni adiacenti si ridimensionano di conseguenza, in tempo reale.
Rimuovere un singolo taglio, oppure Cuts/Regions ▸ Delete Marker CutLe due regioni ai lati tornano a fondersi in una sola.
Rimuovere tutti i tagliCtrl+Shift+X, oppure Remove All Markers CutSi torna a un'unica regione (la regione principale).
Mostrare/nascondere l'overlay TIMELINEF10Mostra l'elenco cronologico di marker, regioni e tagli con i tempi esatti.
Selezione “intelligente” Quando clicchi vicino a un marker cut, il programma seleziona automaticamente anche la regione a cui il taglio appartiene: è il comportamento naturale per lavorare subito su quella porzione. Se invece vuoi selezionare la regione al centro senza agganciare il taglio, clicca a qualche pixel di distanza dal marker.

L'overlay TIMELINE (F10)

Premendo F10 compare l'overlay TIMELINE, la mappa cronologica del file: elenca in ordine MARKER START, ogni REGION con il suo intervallo (es. Region 03 [1:46.237 → 2:27.690]), ogni CUT con la sua posizione e infine MARKER END. Le regioni prendono un nome automatico (Region 01, 02, …) e i tagli restano “(senza nome)” finché non li rinomini; la voce della regione selezionata è evidenziata. È il modo più preciso per controllare i punti di taglio al millisecondo.

La regione attiva

Cliccando su una regione la rendi attiva: è la regione a cui si riferiscono la finestra DSP (che mostra nome e colore della regione in alto) e diversi comandi di editing. In altre parole, per applicare effetti o azioni a una porzione specifica, prima la selezioni, poi agisci. Passando il mouse sulle regioni le evidenzi (hover) senza attivarle.

Cosa deriva dai marker cut

1 · Elaborazione DSP per parti diverse

È la conseguenza più potente: potendo dare a ogni regione una catena DSP indipendente, puoi trattare in modo diverso parti diverse dello stesso file. Esempi tipici: pulire con forza il rumore solo sull'introduzione parlata; comprimere di più il ritornello; alzare gli acuti solo su una strofa registrata male; disattivare il de-esser dove non serve.

2 · Dissolvenze e raccordi puliti

Ogni regione ha le sue maniglie di fade-in/fade-out. Quando trascini il marker cut tra due regioni, il programma impedisce che le dissolvenze delle regioni confinanti si sovrappongano oltre il consentito, così il punto di giunzione resta senza clic e senza buchi. È il modo corretto per unire due tracce o dividere un medley.

3 · Rifilo alla regione

Con Cuts/Regions ▸ Trim to Active Region (o Edit ▸ Trim to Active Region) scarti tutto il resto e tieni solo la regione selezionata: utile per estrarre un singolo brano da una registrazione lunga divisa a marker.

4 · Esportazione multi-regione

In fase di export il riepilogo elenca ogni regione con il suo intervallo e la sua catena DSP. Senza tagli viene esportata l'unica regione principale (l'intervallo tra i marker di inizio/fine); con più tagli ogni regione è renderizzata con le proprie impostazioni.

Approfondimento tecnico Ogni regione (AudioRegion) contiene i propri campioni di confine (StartSample/EndSample), durate di fade in secondi, colore, nome e una configurazione DSP completa (DspConfig). Spostare un marker cut aggiorna in tempo reale i confini delle regioni contigue con un controllo che blocca lo spostamento se le dissolvenze si sovrapporrebbero (fadeIn + margine ≥ fadeOut). I marker cut hanno priorità di hit-test rispetto alle regioni: quando il puntatore è entro pochi pixel da un taglio, il click aggancia il taglio e ne seleziona la regione associata.

Flusso di lavoro tipico con i marker cut

  1. Carica la registrazione lunga (es. un lato di cassetta con più brani, o un'intervista).
  2. Ascolta e inserisci un + all'inizio di ogni nuova parte: ottieni una regione per brano/segmento.
  3. Affina i punti di taglio trascinando i marker; regola le dissolvenze ai raccordi.
  4. Seleziona una regione alla volta e imposta la sua catena DSP (rumore, EQ, compressione…) nella finestra F9.
  5. Esporta: ottieni ogni regione come file separato, ciascuno con la propria elaborazione, oppure rifila a una singola regione con Trim to Active Region.
Attenzione Remove All Markers Cut (Ctrl+Shift+X) elimina tutti i tagli in una volta e fa tornare il file a una regione unica: le suddivisioni fatte vanno perse (puoi comunque annullare subito con Undo). Usalo con consapevolezza quando vuoi ripartire da zero.

Dissolvenze (fade)

Ingressi e uscite morbide, senza clic.

Ogni regione (e la regione principale quando non ci sono tagli) ha due maniglie di dissolvenza: una in alto a sinistra per il fade-in e una in alto a destra per il fade-out. Trascinale verso il centro per allungare la dissolvenza, verso i bordi per accorciarla. La durata di ingresso e uscita è memorizzata per ciascuna regione.

Le dissolvenze servono a evitare i “clic” agli estremi di un taglio, a raccordare due regioni adiacenti e a chiudere con eleganza un brano. Quando trascini un marker di taglio tra due regioni, il programma impedisce che le dissolvenze delle regioni vicine si sovrappongano oltre il consentito, così il raccordo resta pulito.

Riproduzione

Ascoltare il lavoro, con o senza effetti.

  • Play / Stop — barra Spazio oppure i pulsanti di trasporto. La lettura parte dal playhead; se il playhead è fuori dalla selezione, viene riportato all'inizio della selezione.
  • Loop — attiva la casella Loop per ripetere in continuo la selezione: utile per regolare un effetto “a orecchio”.
  • Follow playhead — con questa casella attiva la vista scorre da sola per seguire il punto di lettura.
  • Riposizionare — trascina il playhead sulla forma d'onda per spostare il punto di ascolto, anche durante la riproduzione.
Approfondimento tecnico Durante la riproduzione la catena DSP della regione corrente viene applicata in tempo reale (anteprima “live”). Quando modifichi un parametro o cambi preset nella finestra DSP, la catena viene ricostruita al volo e senti subito l'effetto. Questo ti permette di rifinire i parametri mentre ascolti, senza dover applicare e riascoltare ogni volta.

Menu Edit: le modifiche

Tutte le operazioni che alterano l'audio, dal menu Edit.

Questi comandi agiscono sulla selezione o sulla regione attiva, a seconda del caso. Puoi sempre tornare indietro con Undo.

ComandoScorciatoiaCosa fa
Insert SilenceCtrl+WAzzera (silenzia) la porzione selezionata, mantenendone la durata. Utile per togliere un rumore o una parola senza spostare il resto.
ReverseCtrl+RInverte la porzione (la fa suonare al contrario).
Cut / Copy / Paste— / — / Ctrl+PTaglia, copia e incolla porzioni di audio negli appunti interni.
Paste File At PlayheadInserisce il contenuto di un altro file audio nel punto del playhead.
Fix DC OffsetRimuove la componente continua che sposta la forma d'onda sopra o sotto lo zero (causa di clic e perdita di headroom).
Trim Start/End SilenceElimina il silenzio all'inizio e alla fine del file.
Trim Internal SilenceRiduce o rimuove le pause troppo lunghe all'interno dell'audio (pause tra le frasi, stacchi).
Auto De-ClickAttenua automaticamente i clic e i disturbi impulsivi (tipici dei vinili o delle giunzioni).
Trim to SelectionScarta tutto ciò che sta fuori dalla selezione, tenendo solo l'intervallo tra i due marker.
Trim to Active RegionTiene solo la regione attualmente selezionata.
UndoAnnulla l'ultima operazione.
Flusso tipico di pulizia voce Fix DC OffsetTrim Start/End Silence per rifilare gli estremi → eventuale Trim Internal Silence per stringere le pause → Auto De-Click se ci sono schiocchi → poi passa alla catena DSP per rumore, de-esser ed equalizzazione.

Pitch Shift

Alzare o abbassare l'intonazione (Edit ▸ Pitch Shift…).

Il Pitch Shift cambia l'intonazione della regione/selezione corrente. La finestra offre un cursore in semitoni, un pulsante Preview (ascolta un'anteprima di circa 2 secondi prima di applicare) e i pulsanti Apply e Cancel.

  1. Seleziona la porzione da trasporre e apri Edit ▸ Pitch Shift….
  2. Imposta lo spostamento con il cursore dei semitoni (valori negativi = più grave, positivi = più acuto).
  3. Premi Preview per un ascolto rapido, poi Apply per confermare.
Approfondimento tecnico Lo spostamento è calcolato in cents (centesimi di semitono) e applicato solo alla porzione tra i marker; il resto del file viene ricucito prima e dopo la regione trasposta, aggiornando di conseguenza la lunghezza totale e i marker. Come tutti gli algoritmi di pitch shifting, spostamenti ampi (oltre qualche semitono) introducono artefatti: per la voce conviene restare entro pochi semitoni.

La catena DSP

I moduli di elaborazione in serie, con anteprima in tempo reale.

Apri la finestra con il pulsante DSP, dal menu Processing ▸ RealTimeDSP… o con il tasto F9. La catena DSP è l'insieme di effetti che l'audio attraversa in sequenza: l'uscita di un modulo è l'ingresso del successivo. Ogni regione ha la propria catena, quindi la finestra mostra sempre i parametri della regione attiva — in alto è indicata la regione corrente (es. Region: Main Region (MASTER)).

Finestra DSP Tools con analizzatore, vettorscopio e rack dei moduli
La finestra DSP Tools: in alto l'analizzatore di spettro FFT (20 Hz → 20 kHz) e il vettorscopio stereo; sotto lo Stereo Link Control e il rack dei moduli, ognuno con interruttore di attivazione, freccia per espandere e tendina dei preset. Qui è espanso il modulo Noise Reduction con le sue manopole.

Com'è fatta la finestra

  • Analizzatore in alto — uno spettro FFT in tempo reale (con tooltip di frequenza/livello al passaggio del mouse) e un vettorscopio che mostra l'immagine stereo. Il pulsante Preview DSP attiva/disattiva l'ascolto con gli effetti applicati.
  • Stereo Link Control — le caselle Enable Equalizer Link L/R e Enable Compressor Link L/R: quando attive, le modifiche a un canale si applicano automaticamente all'altro.
  • Rack dei moduli — la pila di effetti, ciascuno con: interruttore di attivazione (il cerchietto a sinistra), freccia per espandere/comprimere il pannello, e tendina del preset. Nota che Equalizer e Compressor sono sdoppiati in pannelli Left e Right separati.
FFT e modalità audio L'analizzatore avvisa: “FFT analysis is active, but results are not reliable in Shared Mode. Use Exclusive Mode for accurate, bit-perfect analysis.” In modalità WASAPI Shared lo spettro è indicativo; per una lettura precisa passa a WASAPI Exclusive o ASIO in Audio Device.

Ordine dei moduli

L'ordine consigliato (“ordine PRO”), dall'alto verso il basso, è quello in cui il segnale viene processato:

#ModuloRuolo in una parola
1Noise ReductionPulizia del fruscio di fondo
2De-EsserControllo delle sibilanti
3EqualizerBilanciamento tonale
4CompressorControllo della dinamica
AmbientSenso di spazio/aria
5SoftClipperSaturazione e limite morbido
6GainVolume finale

In cima alla lista trovi inoltre i moduli “fissi” Stereo Widener e Stereo Linking (aggancio dei canali L/R), che agiscono sull'immagine stereo complessiva.

Come si usa un modulo

  • Attiva/disattiva il modulo con il suo interruttore: puoi confrontare “prima e dopo” al volo.
  • Preset — scegli un punto di partenza dalla tendina dei preset (ogni modulo ne ha di pensati per casi tipici).
  • Parametri — regola le manopole/valori; con l'ascolto in loop attivo senti subito la modifica.
  • Espandi/comprimi il pannello del modulo per fare spazio; lo stato aperto/chiuso viene ricordato.
Approfondimento tecnico La maggior parte dei moduli espone i canali Left e Right separati, così puoi trattarli in modo indipendente. Quando l'aggancio è attivo (es. CompLink per il compressore, o lo Stereo Linking generale) una modifica su un canale viene rispecchiata sull'altro, per mantenere l'immagine stereo coerente. I preset di avvio scelti per ciascun modulo e l'ordine della catena vengono salvati nelle impostazioni utente e ricaricati al prossimo avvio.

Nelle pagine che seguono ogni modulo ha una scheda con a cosa serve, come impostarlo, la tabella dei parametri con i loro intervalli e i preset di fabbrica.

Noise Reduction Modulo 1

Riduce il rumore di fondo costante — fruscio, ronzio, soffio del microfono — inseguendo il livello del rumore e abbassando il segnale quando scende sotto quella soglia. È il primo anello della catena perché conviene pulire prima di equalizzare e comprimere.

Come impostarlo

Parti da un preset (Light / Medium / Strong Clean) e ascolta in loop una parte con solo rumore e una con la voce. Alza la Sensitivity finché il fondo sparisce, ma fermati appena la voce inizia a suonare “ovattata” o a fare da apertura/chiusura innaturale. La Reduction stabilisce quanto in profondità tagliare.

ParametroIntervalloEffetto
Sensitivity0 – 100Quanto è aggressivo l'inseguimento del rumore: più alta = interviene prima.
Reduction0 – 30 dBMassima attenuazione applicata sotto soglia.
AttackmsRapidità con cui la riduzione entra quando il segnale scende.
ReleasemsRapidità con cui la riduzione si rilascia quando torna il segnale.

Preset di fabbrica

PresetSensitivityReductionAttackRelease
Light Clean358 dB15 ms180 ms
Medium Clean5012 dB20 ms220 ms
Strong Clean6518 dB25 ms260 ms
Approfondimento tecnico Il modulo stima in continuo il noise floor con un inseguitore lento (~150 ms) e confronta l'inviluppo istantaneo del segnale, in dB, con quella soglia. Attack e Release modellano la curva di guadagno per evitare “pompaggi”. Non è una sottrazione spettrale come i denoiser FFT: agisce sull'ampiezza, quindi è veloce e trasparente sui fruscii costanti, meno adatto a rumori tonali complessi.

De-Esser Modulo 2

Addolcisce le sibilanti — i suoni “s”, “sc”, “z” che diventano fastidiosi e taglienti, soprattutto sulla voce ravvicinata. Interviene solo sulla banda di frequenze incriminata e solo quando quella banda supera una soglia.

Come impostarlo

  1. Attiva Solo Sibilants per ascoltare solo la banda che il de-esser sta “sorvegliando”: sposta la Frequency finché senti chiaramente le “s”.
  2. Regola la Bandwidth per stringere o allargare quella banda attorno alle sibilanti.
  3. Disattiva Solo, poi abbassa la Threshold finché le “s” si ammorbidiscono, e usa il Ratio per decidere quanto ridurle.
ParametroIntervalloEffetto
Threshold−60 … 0 dBSoglia oltre la quale la sibilante viene attenuata.
Ratio1 … 10Intensità della riduzione (più alto = sibilante più smorzata).
Frequency3.000 … 12.000 HzCentro della banda delle sibilanti.
Bandwidth500 … 6.000 HzLarghezza della banda controllata.
Solo Sibilantson/offAscolto isolato della banda, per centrarla.

Preset di fabbrica

PresetThresholdRatioFrequencyBandwidth
SoftVoice−25 dB2,55.500 Hz2.500 Hz
FemaleVocal−28 dB3,56.500 Hz3.000 Hz
MaleVocal−24 dB3,05.000 Hz2.500 Hz
PodcastClean−22 dB2,06.000 Hz2.000 Hz
StrongSibilance−30 dB5,07.000 Hz3.500 Hz
Approfondimento tecnico Il de-esser usa un filtro band-pass (BiQuad) come “rilevatore”: il fattore Q della banda è ricavato da Frequency / Bandwidth e limitato tra 0,3 e 12. Quando l'energia nella banda supera la soglia, viene applicata una riduzione proporzionale al ratio, con smoothing del guadagno per non creare artefatti. È un de-esser a rilevamento di banda, tipico dei plugin per voce.

Equalizer Modulo 3

Corregge il bilanciamento tonale: toglie il rimbombo dei bassi, aggiunge presenza e “aria” agli alti, scava le frequenze fastidiose. È un equalizzatore parametrico a 5 bande, ognuna configurabile in modo indipendente.

Come impostarlo

Per ogni banda scegli il tipo di filtro, la frequenza, il guadagno (taglio o esaltazione) e la Q (larghezza dell'intervento). La frequenza si regola in scala logaritmica, come nei plugin professionali, così hai risoluzione fine sui bassi.

ParametroDescrizione
TypeTipo di filtro: Peaking (campana), HighPass (taglia i bassi sotto la frequenza), LowPass (taglia gli acuti sopra la frequenza) e altri.
FrequencyFrequenza centrale/di taglio della banda (scala logaritmica).
Gain (dB)Quanto esaltare (+) o attenuare (−) attorno a quella frequenza.
QLarghezza dell'intervento: Q alta = intervento stretto e chirurgico; Q bassa = curva ampia e musicale.

Preset di fabbrica

I preset inclusi sono: LowEnd Cut (pulisce i bassi in eccesso), Bass Boost, Treble Boost, Air Boost (apre gli alti), Voice Clean, Podcast Voice (taglio bassi + presenza sul parlato), Telephone Effect (voce “da telefono”), HiFi Smile Curve (bassi e alti esaltati) e Mastering Gentle Curve (leggera curva a sorriso da master). Ogni preset imposta le 5 bande su valori pronti che puoi poi ritoccare.

Consiglio Sulla voce, un HighPass intorno a 80 Hz elimina rimbombi e rumori di maneggio senza togliere corpo. Aggiungi un leggero +2/+3 dB tra 2,5 e 6 kHz per la presenza, e un tocco di alto sopra 10 kHz per l'aria. Meglio pochi ritocchi ampi che tante campane strette.
Approfondimento tecnico Ogni banda è un filtro BiQuad (IIR del secondo ordine). Il valore della manopola di frequenza è mappato logaritmicamente tra un minimo e un massimo (freq = fMin·(fMax/fMin)^knob), mentre guadagno e Q sono lineari. I preset definiscono per ciascuna delle 5 bande frequenza, gain, Q e tipo — ad esempio “Podcast Voice” combina un HighPass a 80 Hz, un taglio a 150 Hz, una presenza a 2,5 kHz e un LowPass di sicurezza.

Compressor Modulo 4

Livella la dinamica: riduce lo scarto tra le parti forti e quelle deboli, rendendo la voce più costante e presente e il mix più “compatto”. È il modulo più ricco di parametri, con controllo del ginocchio, del makeup e del tetto d'uscita.

Come impostarlo

  1. Abbassa la Threshold finché senti il compressore lavorare sui picchi.
  2. Imposta un Ratio moderato (2:1–4:1 per la voce) e regola Attack/Release: attack più lento lascia passare i transienti, release adeguato evita il “pompaggio”.
  3. Recupera il volume perso con il Makeup e proteggi l'uscita con il Ceiling.
ParametroIntervalloEffetto
Threshold−60 … 0 dBLivello oltre il quale inizia la compressione.
Ratio1 … 30Rapporto di compressione (4 = 4:1). Più alto = più deciso.
Knee0 … 1“Ginocchio”: 0 = intervento netto (hard knee), 1 = ingresso graduale (soft knee).
Attack0,1 … 200 msQuanto rapidamente reagisce ai picchi.
Release5 … 2000 msQuanto rapidamente rilascia dopo il picco.
Makeup−12 … +24 dBGuadagno di recupero dopo la compressione.
Ceiling−12 … 0 dBTetto massimo dell'uscita.

Preset di fabbrica

PresetThresholdRatioMakeupUso tipico
SoftVocal−24 dB2,2+3,5 dBVoce delicata, compressione leggera
Podcast−20 dB3,2+3,5 dBParlato costante e presente
MusicPunch−18 dB3,8+2,5 dBMusica con più “punch”
HardLimiter−6 dB200 dBLimitazione decisa dei picchi
MasteringGlue−12 dB2,0+2 dB“Colla” dolce da master
Approfondimento tecnico Il rilevamento è RMS a doppio stadio (~50 ms veloce + ~120 ms lento) per un inviluppo naturale, con lookahead di ~2 ms per anticipare i transienti e un filtro passa-alto DC a ~10 Hz. Il ginocchio è espresso come ±(knee·6 dB) attorno alla soglia; lo smoothing del guadagno usa due poli (~8 e ~25 ms). La saturazione di sicurezza sul tetto usa una tanh pre-calcolata (LUT). Con l'aggancio CompLink attivo, Left e Right condividono gli stessi parametri.

Ambient Effetto

Aggiunge un senso di spazio e aria attorno al suono, come un piccolo ambiente/riverbero breve. Usato con parsimonia dà profondità alla voce; spinto, crea un effetto “sognante”.

ParametroEffetto
MixQuantità di effetto miscelata al suono asciutto (0 = assente).
DelayRitardo che definisce la “grandezza” percepita dell'ambiente (ms).

Preset di fabbrica

PresetMixDelay
Soft10%5 ms
Warm18%7,5 ms
Wide Room25%10 ms
Airy35%12,5 ms
Dreamy55%20 ms

SoftClipper Modulo 5

Aggiunge calore e “colla”, e allo stesso tempo fa da limite morbido ai picchi: invece di tagliare bruscamente (hard clip), arrotonda le creste, guadagnando volume percepito senza distorsione sgradevole.

ParametroEffetto
DriveQuanto “spingere” il segnale nella saturazione (più drive = più calore/densità).
OutputLivello di uscita, per compensare l'aumento di volume.
CeilingTetto massimo del segnale in uscita.

Preset di fabbrica

PresetDriveOutputCeiling
Gentle2 dB−1 dB−1 dB
Warm4 dB−2 dB−1 dB
Punch6 dB−3 dB−1 dB
Hard9 dB−4 dB−1 dB
Attenzione Il soft clipper è un effetto “additivo”: con drive alti la saturazione diventa udibile. Sulla voce parlata usa Gentle/Warm; tieni Punch/Hard per materiale musicale dove vuoi densità e aggressività.

Gain Modulo 6

Ultimo anello: regola il volume finale della regione e può applicare una dissolvenza in ingresso e in uscita a livello di modulo. È il punto in cui dai il livello definitivo prima dell'export o della normalizzazione LUFS.

ParametroEffetto
Gain (dB)Guadagno o attenuazione complessiva.
Fade In / Fade OutDissolvenze di ingresso/uscita espresse in campioni.

Preset di fabbrica

PresetGainFade InFade Out
Unity0 dB00
Boost Smooth+6 dB20002000
Cut Smooth−6 dB20002000
Boost Hard+12 dB500500
Cut Hard−12 dB500500

Stereo Widener & Stereo Linking Immagine stereo

Lo Stereo Widener allarga l'immagine stereo, dando una sensazione di ampiezza e “larghezza” al suono. Lo Stereo Linking è l'interruttore che aggancia i canali Left e Right dei moduli, così una modifica su un lato si applica a entrambi.

Parametro (Widener)Effetto
DelayRitardo tra i canali che genera l'allargamento (ms).
MixQuantità di effetto applicata.

Preset di fabbrica

PresetDelayMix
Soft5 ms100%
Medium10 ms100%
Hard40 ms100%
Attenzione alla mono-compatibilità L'allargamento stereo basato sul ritardo può indebolire il segnale quando l'audio viene riascoltato in mono (alcuni impianti, casse Bluetooth, telefoni). Se il tuo materiale deve reggere anche in mono, verifica l'ascolto e usa preset moderati.

LUFS & loudness

Misurare e normalizzare il volume percepito secondo lo standard EBU R128.

Il LUFS (Loudness Units Full Scale) misura quanto un audio è forte per l'orecchio umano, non solo tecnicamente. È il metro con cui le piattaforme di streaming allineano i volumi: se il tuo brano è troppo forte, Spotify o YouTube lo abbassano; se è troppo debole, resta indietro rispetto agli altri. La finestra LUFS Normalization analizza il file e ti dice esattamente dove sei e quanto guadagno serve per centrare un obiettivo.

Finestra LUFS Normalization con grafico e modulo batch
La finestra LUFS Normalization: a sinistra i dati (Integrated, Target, Gain to Target/Allowed/APPLY, RMS, Peak, PLR, Ceiling), a destra il LUFS Graph con le linee di target e integrated. Sotto: Analyze/Preview/Apply/Undo, la scelta di preset/target/ceiling e il modulo batch multi-file.

La finestra e i suoi comandi

Aprila dal pulsante Normalize LUFS o da Tools ▸ Loudness Normalization (LUFS)….

ComandoCosa fa
Analyze LUFSMisura il brano e riempie i dati e il grafico.
Preview LUFSAscolta un'anteprima con il guadagno di normalizzazione applicato.
Apply NormalizationApplica il guadagno al brano.
Undo NormalizationAnnulla la normalizzazione applicata.
Preset / Target LUFS / Ceiling (dBTP)Scegli il preset di destinazione oppure imposta target e tetto a mano.

Preset di target (LUFS)

PresetTargetCeilingTrue Peak Limiter
StreamingStandard−14 LUFS−1,0 dBON
YouTube−14 LUFS−1,5 dBON
Spotify−14 LUFS−2,0 dBON
AppleMusic−16 LUFS−1,0 dBON
BroadcastEBU−23 LUFS−1,0 dBON
LoudnessWar−9 LUFS0 dBOFF
NoLimiter−14 LUFS0 dBOFF
TruePeakOnly0 LUFS−1,0 dBON

Analizzare e normalizzare

  1. Premi Analyze LUFS: il programma misura il brano (downmix mono ITU-R BS.1770) e disegna il grafico.
  2. Scegli un preset di destinazione, oppure imposta Target LUFS e Ceiling a mano.
  3. Leggi Gain to Target (quanto servirebbe) e Gain Allowed (quanto è concesso senza superare il tetto): il Gain APPLY è il minore dei due. Ascolta con Preview LUFS, poi Apply Normalization.
MisuraSignificatoValori di riferimento
Integrated LUFSLoudness media dell'intero brano (la misura principale EBU R128).Streaming ≈ −14 · Podcast ≈ −16 · Broadcast TV −23 · Cinema −27
Short-Term LUFSLoudness su finestre di 3 s (andamento per sezioni). Min = parte più quieta, Max = più forte.
Momentary LUFSLoudness su finestre di 400 ms (molto reattiva).
LRA (Loudness Range)Dinamica percepita = Short-Term Max − Min.Pop compresso 2–4 · Rock 4–8 · Jazz 8–14 · Classica 14+
RMSEnergia media (riferimento tecnico).Musica −9/−12 dBFS · Parlato −15/−20 dBFS
Peak (dBFS)Picco massimo del campione digitale.Master corretto ≤ −1,0 dBFS
True Peak (dBTP)Picco reale dopo ricostruzione analogica (oversampling): il vero rischio di clipping su DAC e streaming.Streaming ≤ −1,0 dBTP
PLR (Peak-Loudness Ratio)Picco − LUFS: indice di “respiro” dinamico. Basso = molto compresso.< 8 critico · 8–12 attenzione · > 12 buono
Gain to TargetGuadagno necessario = Target − Integrated.es. −18 → target −14 = +4 dB

Normalizzazione in batch

In fondo alla finestra il modulo NORMALIZE MULTIPLE FILES (LUFS) normalizza più file in blocco con lo stesso preset: aggiungi i file con Add Files… (o svuota con Clear List), scegli la cartella di uscita con Browse, poi Start Batch (o Stop Batch). Un Log e le barre di avanzamento seguono il processo. Comodo per uniformare il volume di un'intera raccolta.

Approfondimento tecnico L'Integrated LUFS è calcolato sul downmix mono ITU-R BS.1770 (i canali sommati con coefficiente 0,707), non come media dei singoli canali o regioni — è il modo corretto in cui un tecnico di mastering misura la loudness. Il guadagno di normalizzazione applicato è sempre min(GainToTarget, GainAllowed), così alzando il volume non si sfora il tetto impostato. Quando il preset ha il True Peak Limiter attivo, un limitatore con oversampling 4× (soglia tipica −1,0 dBTP, con knee e lookahead) trattiene i picchi reali che supererebbero il ceiling, evitando la distorsione su DAC e piattaforme streaming.
In pratica Per un podcast punta a −16 LUFS con true peak ≤ −1 dBTP. Per musica in streaming, −14 LUFS è lo standard di riferimento: andare molto più forte non ti farà suonare più forte in piattaforma, ti farà solo perdere dinamica.

Sound Analyzer

Misurare la qualità del brano e confrontarlo con una traccia di riferimento.

Apri il Sound Analyzer dal pulsante omonimo o da Processing ▸ Sound Analyzer…. Non è (solo) uno spettro: è una stazione di misura che, premendo Process And Analyze, calcola un set di indicatori sulla regione selezionata e ti permette di confrontarli con un brano di riferimento che suona “come vuoi tu”.

Finestra Sound Analyzer con i meter di dinamica e l'analisi per bande
Il Sound Analyzer: in alto i meter di dinamica (PLR, RMS, CF, TR, DR, LUFS, MMC) con la legenda; in basso l'analisi del file caricato per bande di frequenza a confronto con il riferimento. In basso i comandi Save/Load Reference, COMPARE e Generate Report.

I meter di dinamica

SiglaNomeCosa indica
PLRPeak-Loudness RatioQuanto è compresso/dinamico il brano: PLR alto = più “respiro”, basso = più compresso.
RMSEnergia mediaLoudness e densità medie: RMS alto = mix più denso, basso = più aperto e pulito.
CFCrest FactorForza dei transienti rispetto al livello medio: alto = transienti vivi, basso = appiattiti.
TRTransient RatioPresenza e chiarezza degli attacchi: alto = impatto forte, basso = attacchi molli/compressi.
DRDynamic RangeQuanto il brano “respira” (dinamica complessiva).
LUFSIntegrated LUFSLoudness percepita media (vedi capitolo dedicato).
MMCLow-Level Energy (LLE)Livello minimo del contenuto musicale: il “pavimento” utile del segnale.

Analisi per bande e confronto

Sotto i meter, il pannello Loaded File Analysis scompone il brano in bande — Sub, Bass, LowMid, Mid, HighMid, High — e riporta Fast LUFS, PLR, Low-Level Energy e Peak Sample. Il pannello Reference accanto mostra gli stessi valori del brano di riferimento, così vedi a colpo d'occhio dove il tuo mix ha troppo o troppo poco.

ComandoCosa fa
Process And AnalyzeEsegue l'analisi sulla regione corrente e aggiorna meter e bande.
Save As ReferenceSalva l'analisi corrente come file di riferimento .ccaref.
Load ReferenceCarica un riferimento salvato nel pannello Reference.
COMPAREConfronta brano caricato e riferimento, mostrando gli scostamenti (Δ) banda per banda.
Generate ReportProduce il Mastering Report completo del confronto.
Come si usa nella pratica Prendi un brano commerciale che ti piace come suono, caricalo e premi Save As Reference. Poi torna sul tuo brano, premi Process And Analyze e COMPARE: gli scostamenti ti dicono, banda per banda, cosa ritoccare nell'EQ e nel compressore per avvicinarti a quel suono.

Lo spettro FFT

L'analizzatore di spettro vero e proprio (20 Hz → 20 kHz, con tooltip di frequenza/livello) è integrato nella parte alta della finestra DSP, insieme al vettorscopio stereo. I suoi parametri tipici:

ParametroCosa controllaNote
FFT SizeCampioni usati per la trasformata (512 → 8192).Più grande = più risoluzione in frequenza ma aggiornamento più lento.
WindowFinestra: Hann, Hamming, Blackman, Rectangular.Hann è l'ottimo compromesso; Rectangular = più leakage.
Frequency ResolutionSpaziatura tra i “bin”.= SampleRate / FFTSize (es. 44100/4096 ≈ 10,7 Hz).
Magnitude (dBFS)Ampiezza in decibel; 0 dBFS = massimo digitale.Tipico: −20 / −120 dBFS.
Peak HoldTrattiene il massimo di ogni bin.Off · Short · Long · Infinite.
AveragingMedia temporale dello spettro.None (reattivo) · Fast · Slow (stabile).
Scala frequenzeLogaritmica o lineare.Log = come l'orecchio, standard nei plugin pro.
SmoothingLeviga lo spettro (1/3, 1/6, 1/12 di ottava).Utile per l'analisi musicale.
Nel dubbio Le finestre di aiuto in-app (FFT Analyzer – Help e LUFS Analyzer – Help) contengono la guida ai parametri sempre a portata di mano.

Mastering Report

Un referto testuale che riassume l'analisi del brano.

Il Mastering Report raccoglie in un'unica schermata le informazioni tecniche e i suggerimenti sul brano corrente, organizzati in sezioni:

SezioneContenuto
Main InfoNome file, dati tecnici, info sulla regione e stato DSP.
NotesNote di mastering leggibili (confronto con i riferimenti).
Engineer ModeNote tecniche di dettaglio “da fonico”.
AI ChainSuggerimento di catena di elaborazione consigliata.
Text ReportReferto testuale completo con i confronti.
Dynamics CurveAndamento della dinamica + note dedicate.

Il pulsante Export del report copia l'intero testo negli appunti, pronto da incollare in un documento o in una mail.

Esportazione

Salvare il risultato con la catena DSP applicata.

L'esportazione produce il file finale con tutte le elaborazioni applicate (DSP di ogni regione, dissolvenze, eventuale normalizzazione). La finestra di riepilogo (Export Summary) mostra prima di procedere cosa verrà esportato: per ciascuna regione il suo intervallo e la catena DSP attiva, oppure — se non ci sono tagli — l'intera regione principale.

ImpostazioneOpzioni
FormatoMP3 oppure WAV
Modalità MP3CBR (bitrate costante) o VBR (variabile)
Bitrate MP3da 96 a 320 kbps
Stereo WidenerPuoi includerlo o escluderlo nel file esportato
  1. File ▸ 💾 Save As… (o il flusso di export) apre il riepilogo.
  2. Verifica formato, modalità e bitrate; questi valori hanno dei default nelle impostazioni.
  3. Se serve, apri l'editor ID3 dal riepilogo per compilare i tag prima di salvare.
  4. Conferma l'esportazione: una barra di avanzamento segue il processo.
Approfondimento tecnico In presenza di più regioni, ognuna viene renderizzata con la propria DspConfig e concatenata; senza tagli viene esportato l'intervallo della regione principale (i marker di inizio/fine). I formati di uscita sono MP3 (encoder LAME, CBR al bitrate scelto oppure preset VBR) e WAV (PCM 16-bit): la finestra di salvataggio propone l'uno o l'altro in base al formato predefinito. Il formato, la modalità CBR/VBR e il bitrate sono letti dalle preferenze (DefaultExportFormat, DefaultMp3Mode, DefaultMp3Bitrate) e sono modificabili nelle impostazioni. I tag ID3 vengono scritti solo sui file MP3.

Editor tag ID3

I metadati dell'MP3: titolo, artista, album, copertina.

Da File ▸ ✏️ Edit mp3 Info… (o dal riepilogo di export) apri l'editor dei tag ID3. Qui compili le informazioni che i lettori musicali mostrano: titolo, artista, album, anno, genere e — a seconda della build — la copertina. Compilare i tag è particolarmente utile per podcast e raccolte, dove i file vengono organizzati e visualizzati in base a questi dati.

Progetti

Salvare il lavoro per riprenderlo più tardi.

Un progetto conserva non solo l'audio ma anche il tuo lavoro di editing: marker, regioni, dissolvenze e le catene DSP di ciascuna regione. Così puoi chiudere e riprendere esattamente da dove eri.

Comando (menu Project)Cosa fa
📦 Open Project…Apre un progetto salvato.
📥 Save Project…Salva lo stato di lavoro corrente.
💾 Save Project As Single File…Salva tutto (audio + impostazioni) in un unico file autonomo, comodo da archiviare o spostare.
Consiglio Usa Save Project As Single File quando devi spostare il lavoro su un altro computer o farne un backup: hai un solo file da gestire, senza rischiare di perdere l'audio collegato.

Registratore di sistema

Catturare l'audio che esce dal computer (Tools ▸ Recorder…).

Il registratore acquisisce l'audio di sistema — ciò che senti dalle casse: una diretta, un video, una radio online — tramite il loopback della scheda audio. Premi Record per iniziare e Stop per terminare; un indicatore di livello mostra il segnale in ingresso.

Modalità esclusiva WASAPI Se nelle impostazioni audio hai scelto WASAPI Exclusive, la registrazione dell'audio di sistema potrebbe non funzionare: in modalità esclusiva il dispositivo è bloccato e le altre app (browser, YouTube…) non possono emettere suono. Per registrare l'audio di sistema usa la modalità Shared. Il programma ti avvisa in questo caso.

Generatore di segnali

Toni e rumori di test (Tools ▸ Tone Generator…).

Il generatore crea segnali di prova, utili per tarare l'impianto, testare filtri o creare materiale di riferimento. Scegli il tipo di segnale, poi imposta frequenza, ampiezza (in dB) e durata; per alcuni tipi puoi scegliere la modalità stereo (Decorrelated, Phase Offset, Haas Delay).

Tipi disponibili
Sine · White Noise · Pink Noise · Sweep · IMD Test · IMD 19+20 kHz · Tone Burst Stereo · Random Burst Stereo · Square Wave · Saw Wave · Triangle Wave
Approfondimento tecnico I test IMD (distorsione di intermodulazione) e il classico 19+20 kHz servono a misurare la linearità della catena audio; lo Sweep permette di ricavare la risposta in frequenza; il Pink Noise è il riferimento tipico per equalizzare un ambiente d'ascolto perché ha energia uniforme per ottava.

Voce & Testo

Sintesi vocale e trascrizione (menu Voice&Text).

Text-to-Speech (da testo a voce)

Con Voice&Text ▸ Text-to-Speech Module ▸ System Voice… generi audio parlato a partire da un testo, usando le voci di sintesi installate in Windows. Se il computer non ha voci utilizzabili, il programma ti invita a installarne una dalle impostazioni lingua di Windows.

Approfondimento tecnico Vengono usate le voci SAPI5 e le voci moderne OneCore di Windows 10/11. Per aggiungere nuove voci/lingue: Impostazioni di Windows ▸ Ora e lingua ▸ Voce.

Speech-to-Text (da voce a testo)

Con Voice&Text ▸ Speech-to-Text Module ▸ Convert Speech to Text trascrivi in testo la porzione compresa tra i marker di inizio e fine. Il risultato appare nella finestra Transcript, con i tempi delle parole quando disponibili.

Approfondimento tecnico La trascrizione usa il motore offline Vosk con il modello nella cartella Models/en (inglese). L'audio viene convertito in mono e ricampionato a 16 kHz prima del riconoscimento. Se il modello non è presente, il programma segnala che non è stato trovato: va installato nella cartella indicata. Essendo offline, la trascrizione non richiede connessione ma dipende dalla qualità del modello e della registrazione.

Impostazioni audio

Scegliere driver e dispositivo (menu Audio Device) e i valori predefiniti (menu Settings).

Dal menu Audio Device selezioni il driver e il dispositivo di uscita. Dal menu Settings imposti invece i valori predefiniti: Export Settings… (formato MP3/WAV, modalità CBR/VBR, bitrate) e DSP Settings… (preset di avvio e ordine della catena). La scelta del driver influisce su latenza e compatibilità:

DriverCaratteristiche
WASAPI — SharedModalità condivisa: convive con le altre app. È la scelta giusta se vuoi anche registrare l'audio di sistema.
WASAPI — ExclusiveAccesso esclusivo al dispositivo: latenza minore e qualità piena, ma blocca l'audio delle altre app e impedisce la registrazione di sistema.
ASIODriver a bassissima latenza (schede audio professionali). Sempre esclusivo; richiede un driver ASIO installato.
Quale scegliere Per un uso normale di editing e ascolto, WASAPI Shared è la scelta più tranquilla e compatibile. Passa ad ASIO solo se hai una scheda professionale e ti serve la minima latenza.

Scorciatoie da tastiera

Il riferimento completo — tienilo a portata di mano.

Riproduzione e marker

TastoAzione
SpazioPlay / Stop
+Inserisci un marker di taglio (crea una regione)
Rimuovi il marker di taglio
Ctrl+Shift+XRimuovi tutti i marker di taglio

Zoom e scorrimento

Tasto / gestoAzione
Rotellina mouseZoom avanti / indietro
Shift + rotellinaScorrimento (pan)
Shift + trascinaZoom orizzontale “a fisarmonica”
/ Zoom avanti / indietro
/ Scorrimento a sinistra / destra
OVista intera (zoom out completo)
PCentra la vista sul playhead
SCentra la vista sul marker di inizio
ECentra la vista sul marker di fine
IPorta il playhead sul marker di inizio

Editing

TastoAzione
Ctrl+WInsert Silence (silenzia la selezione)
Ctrl+RReverse (inverti la selezione)
Ctrl+PPaste (incolla)

Finestre

TastoAzione
F9Mostra / nascondi la finestra DSP
F10Mostra / nascondi l'overlay TIMELINE (marker, regioni e tagli)
Promemoria Le scorciatoie di navigazione e marker sono sempre richiamate nella schermata di benvenuto, quando non c'è nessun file caricato.

📖Glossario

I termini tecnici che incontri nel programma, in breve.

TermineSignificato
LUFSUnità di misura della loudness percepita (standard EBU R128). Il metro con cui lo streaming allinea i volumi.
dBFSDecibel rispetto al fondo scala digitale; 0 dBFS è il massimo prima del clipping.
True Peak (dBTP)Il vero picco del segnale dopo la conversione in analogico: può superare i picchi digitali e causare distorsione.
HeadroomMargine tra il livello del segnale e lo 0 dBFS.
ThresholdSoglia oltre la quale un processore (compressore, de-esser) inizia ad agire.
RatioRapporto di riduzione applicato sopra la soglia (es. 4:1).
Attack / ReleaseRapidità con cui un effetto entra e rilascia.
KneeQuanto è graduale (soft) o netto (hard) l'ingresso della compressione attorno alla soglia.
QLarghezza dell'intervento di un filtro EQ: alta = stretto, bassa = ampio.
SibilantiI suoni “s/sc/z”, energia acuta che il de-esser addolcisce.
PlayheadIl cursore che indica il punto di riproduzione.
RegionePorzione di audio tra due marker di taglio, con propria catena DSP.
DSPDigital Signal Processing: l'elaborazione digitale del suono (gli effetti della catena).
CBR / VBRBitrate costante / variabile nell'MP3.
WASAPI / ASIOSistemi driver audio di Windows; ASIO è a bassa latenza per schede pro.

🛟Problemi comuni

Risposte rapide alle situazioni più frequenti.

Non sento nulla in riproduzione

Controlla nel menu Audio Device che il dispositivo di uscita sia quello giusto. Se hai scelto WASAPI Exclusive o ASIO e un'altra app tiene occupato il dispositivo, passa a WASAPI Shared.

Il registratore di sistema non cattura niente

Quasi sempre è la modalità WASAPI Exclusive: impedisce alle altre app di emettere suono, quindi non c'è nulla da registrare. Imposta WASAPI Shared e riprova.

La trascrizione dice “modello non trovato”

Manca il modello Vosk: dev'essere presente nella cartella Models/en accanto al programma. Scarica il modello linguistico e posizionalo lì.

Il Text-to-Speech non ha voci

Installa una voce dalle impostazioni di Windows (Ora e lingua ▸ Voce). Il programma vede sia le voci SAPI5 sia quelle OneCore.

Dopo la normalizzazione il volume non è salito quanto previsto

Il guadagno applicato è il minore tra Gain to Target e Gain Allowed: se alzare fino al target sforerebbe il tetto, il programma si ferma prima per non distorcere. Per salire ancora serve prima ridurre i picchi (compressore / soft clipper).

La voce suona “ovattata” dopo la pulizia

Probabile Noise Reduction troppo aggressiva: abbassa Sensitivity e/o Reduction. La riduzione del rumore va spinta solo fino a far sparire il fondo, non oltre.

Il file suona bene in cuffia ma debole in mono

Controlla lo Stereo Widener: l'allargamento basato sul ritardo può indebolire il segnale in mono. Riduci il mix o disattivalo in export se il materiale deve reggere in mono.


Manuale utente di CleanCutAudio — documento di riferimento generato dalle funzioni dell'applicazione. I valori numerici (intervalli dei parametri e preset di fabbrica) rispecchiano la configurazione corrente del programma e possono variare in versioni successive.