Che cos'è CleanCutAudio e a chi è rivolto questo manuale.
CleanCutAudio è un editor audio per Windows pensato per pulire, rifinire e “masterizzare” registrazioni: voce, podcast, musica, sample. Lavora su file MP3 e WAV e mette a disposizione tre gruppi di strumenti: un editor della forma d'onda (tagli, dissolvenze, silenzi, inversione, pitch), una catena di effetti DSP professionale (riduzione rumore, de-esser, equalizzatore, compressore, ambient, soft clipper, gain, stereo widener) e una serie di strumenti di analisi (LUFS/loudness, analizzatore di spettro FFT, VU meter, report di mastering).
Il manuale è pensato per essere letto a due livelli. Il testo principale spiega cosa fa ogni funzione e come si usa, con un linguaggio accessibile. I riquadri grigio-azzurri marcati ⚙️ Approfondimento tecnico aggiungono i dettagli sui parametri (soglie, ratio, LUFS, true peak…) per chi vuole capire cosa succede “sotto il cofano”. Se sei alle prime armi puoi saltare tranquillamente i riquadri tecnici: il resto del testo basta per lavorare.
Tagli, regioni, dissolvenze e silenzi lavorati sulla forma d'onda con marker trascinabili.
Otto moduli in serie, con preset pronti e anteprima in tempo reale durante l'ascolto.
Loudness LUFS secondo EBU R128, true peak, spettro FFT e report di mastering.
MP3 (CBR/VBR) e WAV, per regione o intero file, con tag ID3.
Come è organizzata la finestra principale (v2.2.0.0).
All'avvio, finché non carichi un file, la forma d'onda mostra una schermata di benvenuto con l'invito a trascinare un MP3 o un WAV e un promemoria delle scorciatoie principali. La finestra è divisa in alcune zone fisse:
| Zona | A cosa serve |
|---|---|
| Barra dei menu | In alto: File · Project · Edit · Cuts&Regions · Processing · Tools · Voice&Text · Audio Device · Settings · Help (vedi la tabella qui sotto). |
| Browser dei file | Pannello ad albero con le cartelle del computer, i preferiti e le posizioni rapide (C:\, Musica, Desktop, Documenti), pulsante Change Directory e casella Text Search (F3 = Next). Doppio clic o Invio su un file lo carica. |
| Pannello informazioni | In alto a sinistra: MP3 Loaded Data (nome file, cartella, durata, sample rate, canali, bit depth, campioni totali, bitrate, dimensione) e ID3 Data (titolo, artista, anno). |
| Forma d'onda | La zona centrale dove vedi e modifichi l'audio: canale sinistro (blu) e destro (rosso), marker, regioni, dissolvenze, playhead (linea ciano), righello dei tempi. Le porzioni fuori dalla selezione sono oscurate e marcate REMOVED SECTION. |
| Pulsanti rapidi (destra) | DSP, Normalize LUFS, Sound Analyzer, STT Transcribe, STT Transcript, TTS TextToSpeech: scorciatoie alle finestre e agli strumenti principali. |
| VU meter | Due indicatori radiali Left / Right a destra, con lettura del livello in tempo reale. |
| Trasporto (in basso) | Play (verde), Stop (rosso), Record (registrazione), lettura PlayHead con tempo e percentuale, caselle Enable Loop e Follow PlayHead. In fondo, la barra di stato mostra il percorso del file e il driver audio attivo (es. WASAPI (…) – Shared). |
| Menu | Voci principali |
|---|---|
| File | 📂 Open… · 💾 Save As… · ✏️ Edit mp3 Info… |
| Project | 📦 Open Project… · 📥 Save Project… · 💾 Save Project As Single File… |
| Edit | Insert Silence · Reverse · Cut/Copy/Paste · Paste File At Playhead · Pitch Shift… · Fix DC Offset · Trim Start/End Silence · Trim Internal Silence · Auto De-Click · Trim to Selection · Trim to Active Region · Undo |
| Cuts&Regions | Insert Marker Cut · Delete Marker Cut · Remove All Markers Cut · Trim to Active Region |
| Processing | RealTimeDSP… (la catena DSP) · Sound Analyzer… |
| Tools | Loudness Normalization (LUFS)… · Recorder… · Tone Generator… |
| Voice&Text | Text-to-Speech Module ▸ System Voice… · Speech-to-Text Module ▸ Convert Speech to Text / View Transcript Form… |
| Audio Device | Scelta del driver e del dispositivo audio. |
| Settings | Export Settings… · DSP Settings… |
| Help | About… |
Molte funzioni hanno anche un pulsante rapido nella colonna a destra o una scorciatoia da tastiera. La finestra DSP (catena effetti) e il Sound Analyzer si aprono a parte e possono restare aperte mentre lavori.
Tre modi per portare l'audio nell'editor.
Nel browser puoi aggiungere le cartelle che usi spesso ai Preferiti (clic destro ▸ Add to Favorites) e saltare rapidamente alle posizioni standard tramite il pulsante delle radici. Una volta caricato, il file compare nella forma d'onda e i suoi dati appaiono nel pannello informazioni.
Il cuore dell'editing: delimitare le porzioni su cui agire.
CleanCutAudio distingue due concetti che è bene tenere separati:
Trascina i due marker direttamente sulla forma d'onda per definire la selezione. Durante la riproduzione la selezione resta coerente: se sposti i marker, il punto di lettura viene riportato dentro l'intervallo.
Clicca una regione per selezionarla: diventa la regione “attiva”, quella a cui si riferiscono la finestra DSP e diversi comandi. Premi F10 per mostrare/nascondere l'elenco di regioni e tagli.
DspConfig). Questo significa che puoi applicare, ad esempio, una forte riduzione del rumore solo all'introduzione parlata e una compressione diversa al ritornello, tutto nello stesso file. In fase di esportazione ogni regione viene renderizzata con la propria catena. Il concetto centrale di CleanCutAudio — da dove nascono le regioni e tutto ciò che comportano.
Il marker di taglio (marker cut) è l'elemento su cui ruota l'intero flusso di lavoro del programma. Non è una semplice “tacca” decorativa: ogni marker cut divide l'audio in regioni e ogni regione diventa un blocco autonomo, con proprie dissolvenze, propria catena DSP e proprio comportamento in esportazione. Capire bene i marker cut significa capire come CleanCutAudio ragiona.
Quando inserisci un marker cut, l'audio a sinistra e a destra del taglio diventano due regioni distinte. Aggiungendone altri ottieni una sequenza di regioni consecutive che coprono l'intero file. Ogni regione porta con sé:
Ogni regione ha un nome e un colore, per riconoscerla a colpo d'occhio sulla forma d'onda e nelle liste.
Riduzione rumore, EQ, compressore… tutti i moduli hanno impostazioni indipendenti per ogni regione.
Fade-in e fade-out sono definiti per singola regione, con maniglie dedicate.
In esportazione ogni regione viene renderizzata con la sua catena e col suo intervallo.
| Operazione | Come si fa | Risultato |
|---|---|---|
| Inserire un taglio | + nel punto voluto, oppure Cuts/Regions ▸ Insert Marker Cut | L'audio viene diviso in due regioni nel punto del taglio. |
| Spostare un taglio | Trascina il marker cut sulla forma d'onda | Le regioni adiacenti si ridimensionano di conseguenza, in tempo reale. |
| Rimuovere un singolo taglio | −, oppure Cuts/Regions ▸ Delete Marker Cut | Le due regioni ai lati tornano a fondersi in una sola. |
| Rimuovere tutti i tagli | Ctrl+Shift+X, oppure Remove All Markers Cut | Si torna a un'unica regione (la regione principale). |
| Mostrare/nascondere l'overlay TIMELINE | F10 | Mostra l'elenco cronologico di marker, regioni e tagli con i tempi esatti. |
Premendo F10 compare l'overlay TIMELINE, la mappa cronologica del file: elenca in ordine MARKER START, ogni REGION con il suo intervallo (es. Region 03 [1:46.237 → 2:27.690]), ogni CUT con la sua posizione e infine MARKER END. Le regioni prendono un nome automatico (Region 01, 02, …) e i tagli restano “(senza nome)” finché non li rinomini; la voce della regione selezionata è evidenziata. È il modo più preciso per controllare i punti di taglio al millisecondo.
Cliccando su una regione la rendi attiva: è la regione a cui si riferiscono la finestra DSP (che mostra nome e colore della regione in alto) e diversi comandi di editing. In altre parole, per applicare effetti o azioni a una porzione specifica, prima la selezioni, poi agisci. Passando il mouse sulle regioni le evidenzi (hover) senza attivarle.
È la conseguenza più potente: potendo dare a ogni regione una catena DSP indipendente, puoi trattare in modo diverso parti diverse dello stesso file. Esempi tipici: pulire con forza il rumore solo sull'introduzione parlata; comprimere di più il ritornello; alzare gli acuti solo su una strofa registrata male; disattivare il de-esser dove non serve.
Ogni regione ha le sue maniglie di fade-in/fade-out. Quando trascini il marker cut tra due regioni, il programma impedisce che le dissolvenze delle regioni confinanti si sovrappongano oltre il consentito, così il punto di giunzione resta senza clic e senza buchi. È il modo corretto per unire due tracce o dividere un medley.
Con Cuts/Regions ▸ Trim to Active Region (o Edit ▸ Trim to Active Region) scarti tutto il resto e tieni solo la regione selezionata: utile per estrarre un singolo brano da una registrazione lunga divisa a marker.
In fase di export il riepilogo elenca ogni regione con il suo intervallo e la sua catena DSP. Senza tagli viene esportata l'unica regione principale (l'intervallo tra i marker di inizio/fine); con più tagli ogni regione è renderizzata con le proprie impostazioni.
AudioRegion) contiene i propri campioni di confine (StartSample/EndSample), durate di fade in secondi, colore, nome e una configurazione DSP completa (DspConfig). Spostare un marker cut aggiorna in tempo reale i confini delle regioni contigue con un controllo che blocca lo spostamento se le dissolvenze si sovrapporrebbero (fadeIn + margine ≥ fadeOut). I marker cut hanno priorità di hit-test rispetto alle regioni: quando il puntatore è entro pochi pixel da un taglio, il click aggancia il taglio e ne seleziona la regione associata. Ingressi e uscite morbide, senza clic.
Ogni regione (e la regione principale quando non ci sono tagli) ha due maniglie di dissolvenza: una in alto a sinistra per il fade-in e una in alto a destra per il fade-out. Trascinale verso il centro per allungare la dissolvenza, verso i bordi per accorciarla. La durata di ingresso e uscita è memorizzata per ciascuna regione.
Le dissolvenze servono a evitare i “clic” agli estremi di un taglio, a raccordare due regioni adiacenti e a chiudere con eleganza un brano. Quando trascini un marker di taglio tra due regioni, il programma impedisce che le dissolvenze delle regioni vicine si sovrappongano oltre il consentito, così il raccordo resta pulito.
Ascoltare il lavoro, con o senza effetti.
Tutte le operazioni che alterano l'audio, dal menu Edit.
Questi comandi agiscono sulla selezione o sulla regione attiva, a seconda del caso. Puoi sempre tornare indietro con Undo.
| Comando | Scorciatoia | Cosa fa |
|---|---|---|
| Insert Silence | Ctrl+W | Azzera (silenzia) la porzione selezionata, mantenendone la durata. Utile per togliere un rumore o una parola senza spostare il resto. |
| Reverse | Ctrl+R | Inverte la porzione (la fa suonare al contrario). |
| Cut / Copy / Paste | — / — / Ctrl+P | Taglia, copia e incolla porzioni di audio negli appunti interni. |
| Paste File At Playhead | — | Inserisce il contenuto di un altro file audio nel punto del playhead. |
| Fix DC Offset | — | Rimuove la componente continua che sposta la forma d'onda sopra o sotto lo zero (causa di clic e perdita di headroom). |
| Trim Start/End Silence | — | Elimina il silenzio all'inizio e alla fine del file. |
| Trim Internal Silence | — | Riduce o rimuove le pause troppo lunghe all'interno dell'audio (pause tra le frasi, stacchi). |
| Auto De-Click | — | Attenua automaticamente i clic e i disturbi impulsivi (tipici dei vinili o delle giunzioni). |
| Trim to Selection | — | Scarta tutto ciò che sta fuori dalla selezione, tenendo solo l'intervallo tra i due marker. |
| Trim to Active Region | — | Tiene solo la regione attualmente selezionata. |
| Undo | — | Annulla l'ultima operazione. |
Alzare o abbassare l'intonazione (Edit ▸ Pitch Shift…).
Il Pitch Shift cambia l'intonazione della regione/selezione corrente. La finestra offre un cursore in semitoni, un pulsante Preview (ascolta un'anteprima di circa 2 secondi prima di applicare) e i pulsanti Apply e Cancel.
I moduli di elaborazione in serie, con anteprima in tempo reale.
Apri la finestra con il pulsante DSP, dal menu Processing ▸ RealTimeDSP… o con il tasto F9. La catena DSP è l'insieme di effetti che l'audio attraversa in sequenza: l'uscita di un modulo è l'ingresso del successivo. Ogni regione ha la propria catena, quindi la finestra mostra sempre i parametri della regione attiva — in alto è indicata la regione corrente (es. Region: Main Region (MASTER)).
L'ordine consigliato (“ordine PRO”), dall'alto verso il basso, è quello in cui il segnale viene processato:
| # | Modulo | Ruolo in una parola |
|---|---|---|
| 1 | Noise Reduction | Pulizia del fruscio di fondo |
| 2 | De-Esser | Controllo delle sibilanti |
| 3 | Equalizer | Bilanciamento tonale |
| 4 | Compressor | Controllo della dinamica |
| — | Ambient | Senso di spazio/aria |
| 5 | SoftClipper | Saturazione e limite morbido |
| 6 | Gain | Volume finale |
In cima alla lista trovi inoltre i moduli “fissi” Stereo Widener e Stereo Linking (aggancio dei canali L/R), che agiscono sull'immagine stereo complessiva.
Nelle pagine che seguono ogni modulo ha una scheda con a cosa serve, come impostarlo, la tabella dei parametri con i loro intervalli e i preset di fabbrica.
Riduce il rumore di fondo costante — fruscio, ronzio, soffio del microfono — inseguendo il livello del rumore e abbassando il segnale quando scende sotto quella soglia. È il primo anello della catena perché conviene pulire prima di equalizzare e comprimere.
Parti da un preset (Light / Medium / Strong Clean) e ascolta in loop una parte con solo rumore e una con la voce. Alza la Sensitivity finché il fondo sparisce, ma fermati appena la voce inizia a suonare “ovattata” o a fare da apertura/chiusura innaturale. La Reduction stabilisce quanto in profondità tagliare.
| Parametro | Intervallo | Effetto |
|---|---|---|
| Sensitivity | 0 – 100 | Quanto è aggressivo l'inseguimento del rumore: più alta = interviene prima. |
| Reduction | 0 – 30 dB | Massima attenuazione applicata sotto soglia. |
| Attack | ms | Rapidità con cui la riduzione entra quando il segnale scende. |
| Release | ms | Rapidità con cui la riduzione si rilascia quando torna il segnale. |
| Preset | Sensitivity | Reduction | Attack | Release |
|---|---|---|---|---|
| Light Clean | 35 | 8 dB | 15 ms | 180 ms |
| Medium Clean | 50 | 12 dB | 20 ms | 220 ms |
| Strong Clean | 65 | 18 dB | 25 ms | 260 ms |
Addolcisce le sibilanti — i suoni “s”, “sc”, “z” che diventano fastidiosi e taglienti, soprattutto sulla voce ravvicinata. Interviene solo sulla banda di frequenze incriminata e solo quando quella banda supera una soglia.
| Parametro | Intervallo | Effetto |
|---|---|---|
| Threshold | −60 … 0 dB | Soglia oltre la quale la sibilante viene attenuata. |
| Ratio | 1 … 10 | Intensità della riduzione (più alto = sibilante più smorzata). |
| Frequency | 3.000 … 12.000 Hz | Centro della banda delle sibilanti. |
| Bandwidth | 500 … 6.000 Hz | Larghezza della banda controllata. |
| Solo Sibilants | on/off | Ascolto isolato della banda, per centrarla. |
| Preset | Threshold | Ratio | Frequency | Bandwidth |
|---|---|---|---|---|
| SoftVoice | −25 dB | 2,5 | 5.500 Hz | 2.500 Hz |
| FemaleVocal | −28 dB | 3,5 | 6.500 Hz | 3.000 Hz |
| MaleVocal | −24 dB | 3,0 | 5.000 Hz | 2.500 Hz |
| PodcastClean | −22 dB | 2,0 | 6.000 Hz | 2.000 Hz |
| StrongSibilance | −30 dB | 5,0 | 7.000 Hz | 3.500 Hz |
Frequency / Bandwidth e limitato tra 0,3 e 12. Quando l'energia nella banda supera la soglia, viene applicata una riduzione proporzionale al ratio, con smoothing del guadagno per non creare artefatti. È un de-esser a rilevamento di banda, tipico dei plugin per voce. Corregge il bilanciamento tonale: toglie il rimbombo dei bassi, aggiunge presenza e “aria” agli alti, scava le frequenze fastidiose. È un equalizzatore parametrico a 5 bande, ognuna configurabile in modo indipendente.
Per ogni banda scegli il tipo di filtro, la frequenza, il guadagno (taglio o esaltazione) e la Q (larghezza dell'intervento). La frequenza si regola in scala logaritmica, come nei plugin professionali, così hai risoluzione fine sui bassi.
| Parametro | Descrizione |
|---|---|
| Type | Tipo di filtro: Peaking (campana), HighPass (taglia i bassi sotto la frequenza), LowPass (taglia gli acuti sopra la frequenza) e altri. |
| Frequency | Frequenza centrale/di taglio della banda (scala logaritmica). |
| Gain (dB) | Quanto esaltare (+) o attenuare (−) attorno a quella frequenza. |
| Q | Larghezza dell'intervento: Q alta = intervento stretto e chirurgico; Q bassa = curva ampia e musicale. |
I preset inclusi sono: LowEnd Cut (pulisce i bassi in eccesso), Bass Boost, Treble Boost, Air Boost (apre gli alti), Voice Clean, Podcast Voice (taglio bassi + presenza sul parlato), Telephone Effect (voce “da telefono”), HiFi Smile Curve (bassi e alti esaltati) e Mastering Gentle Curve (leggera curva a sorriso da master). Ogni preset imposta le 5 bande su valori pronti che puoi poi ritoccare.
freq = fMin·(fMax/fMin)^knob), mentre guadagno e Q sono lineari. I preset definiscono per ciascuna delle 5 bande frequenza, gain, Q e tipo — ad esempio “Podcast Voice” combina un HighPass a 80 Hz, un taglio a 150 Hz, una presenza a 2,5 kHz e un LowPass di sicurezza. Livella la dinamica: riduce lo scarto tra le parti forti e quelle deboli, rendendo la voce più costante e presente e il mix più “compatto”. È il modulo più ricco di parametri, con controllo del ginocchio, del makeup e del tetto d'uscita.
| Parametro | Intervallo | Effetto |
|---|---|---|
| Threshold | −60 … 0 dB | Livello oltre il quale inizia la compressione. |
| Ratio | 1 … 30 | Rapporto di compressione (4 = 4:1). Più alto = più deciso. |
| Knee | 0 … 1 | “Ginocchio”: 0 = intervento netto (hard knee), 1 = ingresso graduale (soft knee). |
| Attack | 0,1 … 200 ms | Quanto rapidamente reagisce ai picchi. |
| Release | 5 … 2000 ms | Quanto rapidamente rilascia dopo il picco. |
| Makeup | −12 … +24 dB | Guadagno di recupero dopo la compressione. |
| Ceiling | −12 … 0 dB | Tetto massimo dell'uscita. |
| Preset | Threshold | Ratio | Makeup | Uso tipico |
|---|---|---|---|---|
| SoftVocal | −24 dB | 2,2 | +3,5 dB | Voce delicata, compressione leggera |
| Podcast | −20 dB | 3,2 | +3,5 dB | Parlato costante e presente |
| MusicPunch | −18 dB | 3,8 | +2,5 dB | Musica con più “punch” |
| HardLimiter | −6 dB | 20 | 0 dB | Limitazione decisa dei picchi |
| MasteringGlue | −12 dB | 2,0 | +2 dB | “Colla” dolce da master |
tanh pre-calcolata (LUT). Con l'aggancio CompLink attivo, Left e Right condividono gli stessi parametri. Aggiunge un senso di spazio e aria attorno al suono, come un piccolo ambiente/riverbero breve. Usato con parsimonia dà profondità alla voce; spinto, crea un effetto “sognante”.
| Parametro | Effetto |
|---|---|
| Mix | Quantità di effetto miscelata al suono asciutto (0 = assente). |
| Delay | Ritardo che definisce la “grandezza” percepita dell'ambiente (ms). |
| Preset | Mix | Delay |
|---|---|---|
| Soft | 10% | 5 ms |
| Warm | 18% | 7,5 ms |
| Wide Room | 25% | 10 ms |
| Airy | 35% | 12,5 ms |
| Dreamy | 55% | 20 ms |
Aggiunge calore e “colla”, e allo stesso tempo fa da limite morbido ai picchi: invece di tagliare bruscamente (hard clip), arrotonda le creste, guadagnando volume percepito senza distorsione sgradevole.
| Parametro | Effetto |
|---|---|
| Drive | Quanto “spingere” il segnale nella saturazione (più drive = più calore/densità). |
| Output | Livello di uscita, per compensare l'aumento di volume. |
| Ceiling | Tetto massimo del segnale in uscita. |
| Preset | Drive | Output | Ceiling |
|---|---|---|---|
| Gentle | 2 dB | −1 dB | −1 dB |
| Warm | 4 dB | −2 dB | −1 dB |
| Punch | 6 dB | −3 dB | −1 dB |
| Hard | 9 dB | −4 dB | −1 dB |
Ultimo anello: regola il volume finale della regione e può applicare una dissolvenza in ingresso e in uscita a livello di modulo. È il punto in cui dai il livello definitivo prima dell'export o della normalizzazione LUFS.
| Parametro | Effetto |
|---|---|
| Gain (dB) | Guadagno o attenuazione complessiva. |
| Fade In / Fade Out | Dissolvenze di ingresso/uscita espresse in campioni. |
| Preset | Gain | Fade In | Fade Out |
|---|---|---|---|
| Unity | 0 dB | 0 | 0 |
| Boost Smooth | +6 dB | 2000 | 2000 |
| Cut Smooth | −6 dB | 2000 | 2000 |
| Boost Hard | +12 dB | 500 | 500 |
| Cut Hard | −12 dB | 500 | 500 |
Lo Stereo Widener allarga l'immagine stereo, dando una sensazione di ampiezza e “larghezza” al suono. Lo Stereo Linking è l'interruttore che aggancia i canali Left e Right dei moduli, così una modifica su un lato si applica a entrambi.
| Parametro (Widener) | Effetto |
|---|---|
| Delay | Ritardo tra i canali che genera l'allargamento (ms). |
| Mix | Quantità di effetto applicata. |
| Preset | Delay | Mix |
|---|---|---|
| Soft | 5 ms | 100% |
| Medium | 10 ms | 100% |
| Hard | 40 ms | 100% |
Misurare e normalizzare il volume percepito secondo lo standard EBU R128.
Il LUFS (Loudness Units Full Scale) misura quanto un audio è forte per l'orecchio umano, non solo tecnicamente. È il metro con cui le piattaforme di streaming allineano i volumi: se il tuo brano è troppo forte, Spotify o YouTube lo abbassano; se è troppo debole, resta indietro rispetto agli altri. La finestra LUFS Normalization analizza il file e ti dice esattamente dove sei e quanto guadagno serve per centrare un obiettivo.
Aprila dal pulsante Normalize LUFS o da Tools ▸ Loudness Normalization (LUFS)….
| Comando | Cosa fa |
|---|---|
| Analyze LUFS | Misura il brano e riempie i dati e il grafico. |
| Preview LUFS | Ascolta un'anteprima con il guadagno di normalizzazione applicato. |
| Apply Normalization | Applica il guadagno al brano. |
| Undo Normalization | Annulla la normalizzazione applicata. |
| Preset / Target LUFS / Ceiling (dBTP) | Scegli il preset di destinazione oppure imposta target e tetto a mano. |
| Preset | Target | Ceiling | True Peak Limiter |
|---|---|---|---|
| StreamingStandard | −14 LUFS | −1,0 dB | ON |
| YouTube | −14 LUFS | −1,5 dB | ON |
| Spotify | −14 LUFS | −2,0 dB | ON |
| AppleMusic | −16 LUFS | −1,0 dB | ON |
| BroadcastEBU | −23 LUFS | −1,0 dB | ON |
| LoudnessWar | −9 LUFS | 0 dB | OFF |
| NoLimiter | −14 LUFS | 0 dB | OFF |
| TruePeakOnly | 0 LUFS | −1,0 dB | ON |
| Misura | Significato | Valori di riferimento |
|---|---|---|
| Integrated LUFS | Loudness media dell'intero brano (la misura principale EBU R128). | Streaming ≈ −14 · Podcast ≈ −16 · Broadcast TV −23 · Cinema −27 |
| Short-Term LUFS | Loudness su finestre di 3 s (andamento per sezioni). Min = parte più quieta, Max = più forte. | — |
| Momentary LUFS | Loudness su finestre di 400 ms (molto reattiva). | — |
| LRA (Loudness Range) | Dinamica percepita = Short-Term Max − Min. | Pop compresso 2–4 · Rock 4–8 · Jazz 8–14 · Classica 14+ |
| RMS | Energia media (riferimento tecnico). | Musica −9/−12 dBFS · Parlato −15/−20 dBFS |
| Peak (dBFS) | Picco massimo del campione digitale. | Master corretto ≤ −1,0 dBFS |
| True Peak (dBTP) | Picco reale dopo ricostruzione analogica (oversampling): il vero rischio di clipping su DAC e streaming. | Streaming ≤ −1,0 dBTP |
| PLR (Peak-Loudness Ratio) | Picco − LUFS: indice di “respiro” dinamico. Basso = molto compresso. | < 8 critico · 8–12 attenzione · > 12 buono |
| Gain to Target | Guadagno necessario = Target − Integrated. | es. −18 → target −14 = +4 dB |
In fondo alla finestra il modulo NORMALIZE MULTIPLE FILES (LUFS) normalizza più file in blocco con lo stesso preset: aggiungi i file con Add Files… (o svuota con Clear List), scegli la cartella di uscita con Browse, poi Start Batch (o Stop Batch). Un Log e le barre di avanzamento seguono il processo. Comodo per uniformare il volume di un'intera raccolta.
min(GainToTarget, GainAllowed), così alzando il volume non si sfora il tetto impostato. Quando il preset ha il True Peak Limiter attivo, un limitatore con oversampling 4× (soglia tipica −1,0 dBTP, con knee e lookahead) trattiene i picchi reali che supererebbero il ceiling, evitando la distorsione su DAC e piattaforme streaming. Misurare la qualità del brano e confrontarlo con una traccia di riferimento.
Apri il Sound Analyzer dal pulsante omonimo o da Processing ▸ Sound Analyzer…. Non è (solo) uno spettro: è una stazione di misura che, premendo Process And Analyze, calcola un set di indicatori sulla regione selezionata e ti permette di confrontarli con un brano di riferimento che suona “come vuoi tu”.
| Sigla | Nome | Cosa indica |
|---|---|---|
| PLR | Peak-Loudness Ratio | Quanto è compresso/dinamico il brano: PLR alto = più “respiro”, basso = più compresso. |
| RMS | Energia media | Loudness e densità medie: RMS alto = mix più denso, basso = più aperto e pulito. |
| CF | Crest Factor | Forza dei transienti rispetto al livello medio: alto = transienti vivi, basso = appiattiti. |
| TR | Transient Ratio | Presenza e chiarezza degli attacchi: alto = impatto forte, basso = attacchi molli/compressi. |
| DR | Dynamic Range | Quanto il brano “respira” (dinamica complessiva). |
| LUFS | Integrated LUFS | Loudness percepita media (vedi capitolo dedicato). |
| MMC | Low-Level Energy (LLE) | Livello minimo del contenuto musicale: il “pavimento” utile del segnale. |
Sotto i meter, il pannello Loaded File Analysis scompone il brano in bande — Sub, Bass, LowMid, Mid, HighMid, High — e riporta Fast LUFS, PLR, Low-Level Energy e Peak Sample. Il pannello Reference accanto mostra gli stessi valori del brano di riferimento, così vedi a colpo d'occhio dove il tuo mix ha troppo o troppo poco.
| Comando | Cosa fa |
|---|---|
| Process And Analyze | Esegue l'analisi sulla regione corrente e aggiorna meter e bande. |
| Save As Reference | Salva l'analisi corrente come file di riferimento .ccaref. |
| Load Reference | Carica un riferimento salvato nel pannello Reference. |
| COMPARE | Confronta brano caricato e riferimento, mostrando gli scostamenti (Δ) banda per banda. |
| Generate Report | Produce il Mastering Report completo del confronto. |
L'analizzatore di spettro vero e proprio (20 Hz → 20 kHz, con tooltip di frequenza/livello) è integrato nella parte alta della finestra DSP, insieme al vettorscopio stereo. I suoi parametri tipici:
| Parametro | Cosa controlla | Note |
|---|---|---|
| FFT Size | Campioni usati per la trasformata (512 → 8192). | Più grande = più risoluzione in frequenza ma aggiornamento più lento. |
| Window | Finestra: Hann, Hamming, Blackman, Rectangular. | Hann è l'ottimo compromesso; Rectangular = più leakage. |
| Frequency Resolution | Spaziatura tra i “bin”. | = SampleRate / FFTSize (es. 44100/4096 ≈ 10,7 Hz). |
| Magnitude (dBFS) | Ampiezza in decibel; 0 dBFS = massimo digitale. | Tipico: −20 / −120 dBFS. |
| Peak Hold | Trattiene il massimo di ogni bin. | Off · Short · Long · Infinite. |
| Averaging | Media temporale dello spettro. | None (reattivo) · Fast · Slow (stabile). |
| Scala frequenze | Logaritmica o lineare. | Log = come l'orecchio, standard nei plugin pro. |
| Smoothing | Leviga lo spettro (1/3, 1/6, 1/12 di ottava). | Utile per l'analisi musicale. |
Un referto testuale che riassume l'analisi del brano.
Il Mastering Report raccoglie in un'unica schermata le informazioni tecniche e i suggerimenti sul brano corrente, organizzati in sezioni:
| Sezione | Contenuto |
|---|---|
| Main Info | Nome file, dati tecnici, info sulla regione e stato DSP. |
| Notes | Note di mastering leggibili (confronto con i riferimenti). |
| Engineer Mode | Note tecniche di dettaglio “da fonico”. |
| AI Chain | Suggerimento di catena di elaborazione consigliata. |
| Text Report | Referto testuale completo con i confronti. |
| Dynamics Curve | Andamento della dinamica + note dedicate. |
Il pulsante Export del report copia l'intero testo negli appunti, pronto da incollare in un documento o in una mail.
Salvare il risultato con la catena DSP applicata.
L'esportazione produce il file finale con tutte le elaborazioni applicate (DSP di ogni regione, dissolvenze, eventuale normalizzazione). La finestra di riepilogo (Export Summary) mostra prima di procedere cosa verrà esportato: per ciascuna regione il suo intervallo e la catena DSP attiva, oppure — se non ci sono tagli — l'intera regione principale.
| Impostazione | Opzioni |
|---|---|
| Formato | MP3 oppure WAV |
| Modalità MP3 | CBR (bitrate costante) o VBR (variabile) |
| Bitrate MP3 | da 96 a 320 kbps |
| Stereo Widener | Puoi includerlo o escluderlo nel file esportato |
DspConfig e concatenata; senza tagli viene esportato l'intervallo della regione principale (i marker di inizio/fine). I formati di uscita sono MP3 (encoder LAME, CBR al bitrate scelto oppure preset VBR) e WAV (PCM 16-bit): la finestra di salvataggio propone l'uno o l'altro in base al formato predefinito. Il formato, la modalità CBR/VBR e il bitrate sono letti dalle preferenze (DefaultExportFormat, DefaultMp3Mode, DefaultMp3Bitrate) e sono modificabili nelle impostazioni. I tag ID3 vengono scritti solo sui file MP3. I metadati dell'MP3: titolo, artista, album, copertina.
Da File ▸ ✏️ Edit mp3 Info… (o dal riepilogo di export) apri l'editor dei tag ID3. Qui compili le informazioni che i lettori musicali mostrano: titolo, artista, album, anno, genere e — a seconda della build — la copertina. Compilare i tag è particolarmente utile per podcast e raccolte, dove i file vengono organizzati e visualizzati in base a questi dati.
Salvare il lavoro per riprenderlo più tardi.
Un progetto conserva non solo l'audio ma anche il tuo lavoro di editing: marker, regioni, dissolvenze e le catene DSP di ciascuna regione. Così puoi chiudere e riprendere esattamente da dove eri.
| Comando (menu Project) | Cosa fa |
|---|---|
| 📦 Open Project… | Apre un progetto salvato. |
| 📥 Save Project… | Salva lo stato di lavoro corrente. |
| 💾 Save Project As Single File… | Salva tutto (audio + impostazioni) in un unico file autonomo, comodo da archiviare o spostare. |
Catturare l'audio che esce dal computer (Tools ▸ Recorder…).
Il registratore acquisisce l'audio di sistema — ciò che senti dalle casse: una diretta, un video, una radio online — tramite il loopback della scheda audio. Premi Record per iniziare e Stop per terminare; un indicatore di livello mostra il segnale in ingresso.
Toni e rumori di test (Tools ▸ Tone Generator…).
Il generatore crea segnali di prova, utili per tarare l'impianto, testare filtri o creare materiale di riferimento. Scegli il tipo di segnale, poi imposta frequenza, ampiezza (in dB) e durata; per alcuni tipi puoi scegliere la modalità stereo (Decorrelated, Phase Offset, Haas Delay).
| Tipi disponibili |
|---|
| Sine · White Noise · Pink Noise · Sweep · IMD Test · IMD 19+20 kHz · Tone Burst Stereo · Random Burst Stereo · Square Wave · Saw Wave · Triangle Wave |
Sintesi vocale e trascrizione (menu Voice&Text).
Con Voice&Text ▸ Text-to-Speech Module ▸ System Voice… generi audio parlato a partire da un testo, usando le voci di sintesi installate in Windows. Se il computer non ha voci utilizzabili, il programma ti invita a installarne una dalle impostazioni lingua di Windows.
Con Voice&Text ▸ Speech-to-Text Module ▸ Convert Speech to Text trascrivi in testo la porzione compresa tra i marker di inizio e fine. Il risultato appare nella finestra Transcript, con i tempi delle parole quando disponibili.
Models/en (inglese). L'audio viene convertito in mono e ricampionato a 16 kHz prima del riconoscimento. Se il modello non è presente, il programma segnala che non è stato trovato: va installato nella cartella indicata. Essendo offline, la trascrizione non richiede connessione ma dipende dalla qualità del modello e della registrazione. Scegliere driver e dispositivo (menu Audio Device) e i valori predefiniti (menu Settings).
Dal menu Audio Device selezioni il driver e il dispositivo di uscita. Dal menu Settings imposti invece i valori predefiniti: Export Settings… (formato MP3/WAV, modalità CBR/VBR, bitrate) e DSP Settings… (preset di avvio e ordine della catena). La scelta del driver influisce su latenza e compatibilità:
| Driver | Caratteristiche |
|---|---|
| WASAPI — Shared | Modalità condivisa: convive con le altre app. È la scelta giusta se vuoi anche registrare l'audio di sistema. |
| WASAPI — Exclusive | Accesso esclusivo al dispositivo: latenza minore e qualità piena, ma blocca l'audio delle altre app e impedisce la registrazione di sistema. |
| ASIO | Driver a bassissima latenza (schede audio professionali). Sempre esclusivo; richiede un driver ASIO installato. |
Il riferimento completo — tienilo a portata di mano.
| Tasto | Azione |
|---|---|
| Spazio | Play / Stop |
| + | Inserisci un marker di taglio (crea una regione) |
| − | Rimuovi il marker di taglio |
| Ctrl+Shift+X | Rimuovi tutti i marker di taglio |
| Tasto / gesto | Azione |
|---|---|
| Rotellina mouse | Zoom avanti / indietro |
| Shift + rotellina | Scorrimento (pan) |
| Shift + trascina | Zoom orizzontale “a fisarmonica” |
| ↑ / ↓ | Zoom avanti / indietro |
| ← / → | Scorrimento a sinistra / destra |
| O | Vista intera (zoom out completo) |
| P | Centra la vista sul playhead |
| S | Centra la vista sul marker di inizio |
| E | Centra la vista sul marker di fine |
| I | Porta il playhead sul marker di inizio |
| Tasto | Azione |
|---|---|
| Ctrl+W | Insert Silence (silenzia la selezione) |
| Ctrl+R | Reverse (inverti la selezione) |
| Ctrl+P | Paste (incolla) |
| Tasto | Azione |
|---|---|
| F9 | Mostra / nascondi la finestra DSP |
| F10 | Mostra / nascondi l'overlay TIMELINE (marker, regioni e tagli) |
I termini tecnici che incontri nel programma, in breve.
| Termine | Significato |
|---|---|
| LUFS | Unità di misura della loudness percepita (standard EBU R128). Il metro con cui lo streaming allinea i volumi. |
| dBFS | Decibel rispetto al fondo scala digitale; 0 dBFS è il massimo prima del clipping. |
| True Peak (dBTP) | Il vero picco del segnale dopo la conversione in analogico: può superare i picchi digitali e causare distorsione. |
| Headroom | Margine tra il livello del segnale e lo 0 dBFS. |
| Threshold | Soglia oltre la quale un processore (compressore, de-esser) inizia ad agire. |
| Ratio | Rapporto di riduzione applicato sopra la soglia (es. 4:1). |
| Attack / Release | Rapidità con cui un effetto entra e rilascia. |
| Knee | Quanto è graduale (soft) o netto (hard) l'ingresso della compressione attorno alla soglia. |
| Q | Larghezza dell'intervento di un filtro EQ: alta = stretto, bassa = ampio. |
| Sibilanti | I suoni “s/sc/z”, energia acuta che il de-esser addolcisce. |
| Playhead | Il cursore che indica il punto di riproduzione. |
| Regione | Porzione di audio tra due marker di taglio, con propria catena DSP. |
| DSP | Digital Signal Processing: l'elaborazione digitale del suono (gli effetti della catena). |
| CBR / VBR | Bitrate costante / variabile nell'MP3. |
| WASAPI / ASIO | Sistemi driver audio di Windows; ASIO è a bassa latenza per schede pro. |
Risposte rapide alle situazioni più frequenti.
Controlla nel menu Audio Device che il dispositivo di uscita sia quello giusto. Se hai scelto WASAPI Exclusive o ASIO e un'altra app tiene occupato il dispositivo, passa a WASAPI Shared.
Quasi sempre è la modalità WASAPI Exclusive: impedisce alle altre app di emettere suono, quindi non c'è nulla da registrare. Imposta WASAPI Shared e riprova.
Manca il modello Vosk: dev'essere presente nella cartella Models/en accanto al programma. Scarica il modello linguistico e posizionalo lì.
Installa una voce dalle impostazioni di Windows (Ora e lingua ▸ Voce). Il programma vede sia le voci SAPI5 sia quelle OneCore.
Il guadagno applicato è il minore tra Gain to Target e Gain Allowed: se alzare fino al target sforerebbe il tetto, il programma si ferma prima per non distorcere. Per salire ancora serve prima ridurre i picchi (compressore / soft clipper).
Probabile Noise Reduction troppo aggressiva: abbassa Sensitivity e/o Reduction. La riduzione del rumore va spinta solo fino a far sparire il fondo, non oltre.
Controlla lo Stereo Widener: l'allargamento basato sul ritardo può indebolire il segnale in mono. Riduci il mix o disattivalo in export se il materiale deve reggere in mono.
Manuale utente di CleanCutAudio — documento di riferimento generato dalle funzioni dell'applicazione. I valori numerici (intervalli dei parametri e preset di fabbrica) rispecchiano la configurazione corrente del programma e possono variare in versioni successive.